La notizia di Michel Doumesche, matematico francese sessantunenne e poliglotta, scomparso per 3 anni e ritrovato nel manicomio di Pescara solo pochi giorni fa, mi ha richiamato alla mente la figura di un altro geniale ospite dei nostri istituti d’igiene mentale.

Ho scoperto la storia di N.O.F. 4, come si firmava Oreste Fernando Nannetti, paziente del manicomio di Volterra, grazie al lavoro e alla passione di Francesco Cortonesi, fondatore di FilmHorror. Con una mostra fotografica itinerante organizzata con i fotografi Abramo De Licio e Silvia Baglioni, Cortonesi è tra i propiziatori di un’opera di recupero della memoria che rischia di andare perduta molto presto, essendo in corso le trattative per trasformare l’area dell’ex-istituto psichiatrico in un resort di lusso.

Proprio nel manicomio in cui era internato, N.O.F. 4, astronautico ingegnere minerario nel sistema mentale, tra il 1961 e il 1974 si rese artefice di una creazione artistica impressionante: un graffito scolpito solo grazie alle fibbie della sua divisa, lungo 180 metri e alto 2, oggi per la gran parte in rovina. Quest’opera d’arte inconsapevole narrava una storia cosmica di sistemi telepatici, uomini invisibili, guerre meccaniche e distruzione.

Sperando che vengano messe in atto tutte le procedure necessarie per salvaguardare una risorsa culturale di questo tipo, per saperne di più vi rimando al servizio dedicato all’argomento dall’Espresso pochi giorni fa, con interviste ai protagonisti della riscoperta di Nannetti, tra cui lo stesso Cortonesi, artefice con Federico Greco anche del corto che potete vedere qui di seguito. Intanto l’opera di NOF4 sbarcherà il prossimo anno al Museo dell’Art Brut di Losanna, in Svizzera, dove sarà al centro di una mostra dal 25 febbraio al 28 agosto 2011.