La gestazione del racconto si è conclusa. Come scrivevo ai molti amici con cui negli ultimi giorni abbiamo sviluppato un intenso scambio di e-mail, è stata un’esperienza a dir poco straordinaria. E il merito è di tutti quelli che hanno offerto il loro contributo, in forma di ricordi, sensazioni, informazioni, correzioni, consigli, editing, al fine di dispiegare e sintonizzare il mood di quei giorni. Il risultato è un “racconto totale”, un viaggio nel tempo in cui spero che ognuno di voi troverà incastonata una scheggia del proprio 1980.

In ordine rigorosamente alfabetico, e nella speranza di non dimenticare nessuno, devo ringraziare: Mauro Appiani, Sandro Battisti, Simone Conti, Lanfranco Fabriani, Fernando Fazzari, Paolo Frusca, Francesco Gallo, Alessio Lazzati, Marco Moschini, Michele Nigro, Gabriele Paradisi, Alberto Priora, Salvatore Proietti, Giorgio Raffaelli, Giampaolo Rai, Alessandro Reineri, Paolo Trubiano. A un livello diverso, devo riconoscere i miei debiti di gratitudine ancora una volta verso Dick (desideravo scrivere questo racconto da quando ho letto per la prima volta Noi, temponauti su una vecchia copia del n. 15 di “Robot”, acquistata nel 2007 dal mio pusher di fiducia di materiale storico Andrea Jarok) e David Bowie (il titolo è un omaggio esplicito a Ashes to Ashes, che è anche il titolo dello spin-off di Life on Mars, una delle poche serie TV per cui ho davvero un culto).

Seguiranno maggiori informazioni - appena ne avrò - sulla pubblicazione del racconto: chiunque volesse dargli una lettura nel frattempo non deve far altro che chiedere. Intanto, grazie agli stimoli musicali e ai consigli di ascolto forniti da Salvatore Proietti, Cenere alla cenere ha anche una sua soundtrack, che potete ascoltare su YouTube cliccando qui.

Ancora una volta: grazie a tutti!