Sto latitando, lo so. E sto latitando perché sto scrivendo e facendo cose. Tra le altre, grazie all’interessamente di Angela Ventrella e del compagno Fazarov che in entrambe le occasioni ha saggiamente tenuto le redini dell’incontro, un duplice incontro con i ragazzi del Pratello, vale a dire gli adolescenti «ospitati» dal carcere minorile di Bologna. Alla prima, va detto, abbiamo saputo prepararci con l’imprescindibile e generosissimo supporto di Andrea Jarok e del suo Bazaar del fantastico, che ci ha procurato libri e fumetti da donare alla struttura: un gesto che non ha bisogno di commenti, solo di ringraziamenti. Ospiti della seconda puntata sono stati invece il grande Loriano Macchiavelli e l’illustratore Otto Gabos, con Fernando e il sottoscritto a fare da cornice.

Belle giornate, indubbiamente. Come memorabile è stata la serata di mercoledì, dove con la banda Fazarov abbiamo accompagnato la carovana del Music Heaven Mad for Guitar, maratona di letture e di bevute associata al concorso letterario omonimo, alla cui premiazione - alle 2 della notte in un circolo esclusivissimo - il compagno Fazarov si è classificato secondo. Bella l’idea di un tour letterario per pub - una sorta di via crucis molto laica e altrettanto alcolica - e bravo compagno!

E per restare in tema letterario, avrete ormai appreso la notizia dell’ultimo vincitore del premio Urania. Per molto tempo Alberto Cola è stato un esempio e un modello per tanti giovani scrittori italiani di fantastico e il fatto che negli ultimi anni sembrava essersi allontanato dall’ambiente si avvertiva come una perdita per tutti. Questo per di più è un ritorno in grande stile, perché arriva nella scia dell’edizione Kipple del romanzo finalista al premio Urania 2006: Ultima pelle.

Per concludere, uno sguardo al mondo e al cinema. Purtroppo il grandissimo Frank Frazetta ci ha lasciati. Restano le sue illustrazioni, sulle copertine che hanno segnato una buona fetta del nostro immaginario fantastico.

Hanno annunciato il nuovo regista incaricato di trasporre Neuromante per il grande schermo. Ne ha dato notizia Fantascienza.com. Il nuovo prescelto è il canadese Vincenzo Natali, già artefice del sorprendente Cube e del promettente Cypher (con molti punti di contatto proprio con il cyberpunk di Gibson, ma purtroppo penalizzato dalla recitazione di un Jeremy Northam del tutto fuori ruolo, che vanifica la presenza di una letale Lucy Liu), e dopo aver avuto la sfortuna di vedere Torque non mi dispiace affatto che Joseph Kahn sia stato allontanato dal progetto. Anche se, va detto, fino a qualche mese fa il buon Kahn continuava a sparare post sul suo Twitter lanciando sibilline indiscrezioni sulla sceneggiatura del film.

Per la serie “non si vive di soli capolavori”, sembrerebbe ormai confermato anche il prossimo Riddick. Ci vuole poco per farmi felice.

[Dll'alto: una veduta di via del Pratello, da [noone], via Flickr. “Death Dealer” di Frank Frazetta, via 11 after 11 blog. Particolare della copertina di Neuromancer. via Only Dreamers blog.]