Ricordate lo strano-post di un annetto fa sul caccia multiruolo di quinta generazione F-35 Lightning II? In quell’intervento parlavo anche di IA e suggestioni fantascientifiche e nei mesi a seguire mi sono fatto prendere un po’ la mano. Il risultato è un racconto in cui il Network-centric warfare convive con le mie vecchie inquietudini sulla Zona (sospesa fuori dal tempo e dal mondo) e l’interesse per gli hot spot del bilanciere internazionale degli equilibri geopolitici. L’ambientazione è un’inedita città mediorientale, che risente dell’attualità più cruda come pure dei deliri arabeggianti di W.S. Burroughs. E poi ci sono Borges e un approccio - demistificatorio? non convenzionale? - alla Singolarità Tecnologica…

Si tratta, alla resa dei conti, di un racconto bellico contaminato di fantascienza e spy-story. S’intitola Nell’occhio del Vortice. Sandro Battisti, Francesco Verso, Marco Marino e Fernando Fazzari mi hanno dato un prezioso aiuto nel rivederlo per arrivare a questa forma definitiva. Nella fase di documentazione, è stato fondamentale l’apporto del Fonta “Gun Man”, collega appassionato di SF e specialista in armi da fuoco, strategie belliche e tutto ciò che più in generale attiene alla sfera dell’auto-annientamento, raffinata sotto il profilo tecnico e metodologico dall’homo sapiens sapiens. Il risultato potete leggerlo sull’iterazione 14 di Next, uscita a stretto giro del numero 13 nei giorni scorsi.