Ebbene, era solo questione di tempo. Adesso che anche tu sei stato piratato, vorremmo rivolgerti alcune domande.

X: Come la mettiamo con tutte quelle tue idee sinistrorse sulla condivisione del sapere, sullo scambio dei libri, sulla diffusione delle informazioni, che vai sbandierando in giro?

Giovanni De Matteo: Le mie posizioni restano le stesse. Non devo spiegarti la differenza tra un lavoro pubblicato sotto licenza CC dall’autore e un lavoro a cui venga attribuita una licenza CC senza il consenso dell’autore, vero?

X: Non essere polemico. Come ti sei sentito quando hai scoperto il misfatto?

GDM: Un po’ sorpreso, poi confuso, poi arrabbiato. Poi di nuovo sorpreso.

X: Una marmellata di stati d’animo… Come mai?

GDM: Prima di tutto: le statistiche di accesso al libro. Indicavano 0 download e 0 pareri, e questo dal 12 aprile 2009. Non è bello che un libro piratato passi praticamente inosservato al pubblico dei potenziali interessati.

X: Posso essere d’accordo. Cos’altro?

GDM: In secondo luogo, il file caricato non è il mio libro così com’è stato pubblicato da “Urania”. Contiene un’appendice che non era assolutamente contemplata nella sua versione originale, né in quella rivista e corretta che uscirà a breve. Senza mettere in discussione il valore dei nuovi contenuti, essi non fanno parte del libro. Sono stati aggiunti come se la licenza fosse di questo tipo (by-nc-sa). E questo, prima ancora di infrangere alcunché di legale, infrange la mia volontà.

X: Non farla grave su. Vuoi aggiungere qualcos’altro?

GDM: L’edizione rivista e corretta di Sezione π² uscirà nel 2010 e sarà liberamente scaricabile da Next Station. Sarà rilasciata con una licenza by-nc-nd. Nel frattempo, prima che Johnrecgo si decida a rimuovere il contenuto, o i gestori di DocStoc prendano i dovuti provvedimenti verso questo caso (ma mi sembra che la procedura di segnalazione sia piuttosto laboriosa), se volete potete scaricare e leggervi il mio libro. Rileggendone qualche pagina nei giorni scorsi, ho trovato che non è poi così male come lo ricordavo…

DocStoc è un sito dedicato alla condivisione di materiale educativo, tecnologico, legale, etc., come sostiene questa recensione trovata in rete. Ma nelle sue directory mi sono imbattuto in diversi romanzi di fantascienza (ho trovato, tra gli altri, opere di Leiber, Varley, Christopher, Brunner, Lansdale e Haldeman), per non parlare di bestseller di Deaver, LeCarré, Oates e Salinger.