A.E. van Vogt, si diceva oggi nella Lista di discussione sulla fantascienza italiana, può piacere smodatamente oppure generare incurabili insofferenze. Mentre mi accingo a leggere per la terza volta Crociera nell’infinito, per me uno dei suoi capolavori, non posso fare a meno di segnalare due brillanti pezzi scritti da Giuseppe Lippi e Riccardo Valla, inclusi nel volume in edicola e pubblicati anche on-line sul blog di “Urania”. Il primo dei due è anche molto lusinghiero e rappresenta il primo contributo “obliquo” sul Movimento di cui abbia notizia. Liberi di dimostrarmi il contrario.