I fatti rivivono spesso trasfigurati nella memoria. Quella sera, nei racconti di mia madre e di chi c’era, assume spesso le sfumature di un sogno, pronto a virare nell’incubo che annulla ogni certezza mentre ti toglie la sicurezza della terra sotto i piedi. Come ogni anno, gli irpini ricorderanno quel giorno di 29 anni fa raccogliendosi per pregare e ricordare le vittime. Ho smesso di pregare da un pezzo, ma non rinuncio a questa breve nota. Solo poche righe, per ricordare. Forse la luna non era rossa come una luna indiana, ma in fondo non importa. Il terremoto ha scosso anche la memoria, insieme alla terra.