Stanotte resto in ascolto dell’eco di una pioggia cosmica. Raggi gamma brillano nell’alta atmosfera, accendono il cielo dopo un viaggio silenzioso. Scampoli di verità ricompongono uno spettro stellare, fatto di fantasmi sospesi fuori dal tempo. Con l’ossessione di Lorq von Ray, passo al setaccio la notte. I raggi cosmici sono gli elementi per un rito di negromanzia siderale. Scruto nelle scansioni in attesa di un’epifania, come un messaggio codificato nel tessuto del reale, tra le pieghe delle molteplici dimensioni di un immaginario legato al fantastico e alla scienza.

Immagine composita della galassia M82, una galassia starburst nella costellazione
dell’Orsa Maggiore distante da noi 12 milioni di anni luce. La ricostruzione è stata
ottenuta a partire dalle osservazioni dei telescopi Chandra (raggi X, in blu),
Spitzer (infrarosso, in rosso) e Hubble (emissioni di idrogeno, in arancio).