L’esimio ing. Moskatomika, che da qualche tempo è sempre più immerso nelle atmosfere futuristiche del nostro genere prediletto, mi segnala questa imperdibile galleria di Goshmar su English Russia: Mosca rielaborata in chiave decisamente avveniristica e molto, molto sporca. Direi praticamente kipplizzata.

L’immagine qui sotto, in particolare, mi ha scaraventato indietro al surrealismo postmoderno di Paul Di Filippo e alla sua Città Lineare.

Quest’altra, invece, mi ha ricordato Il mercato d’inverno di William Gibson. E’ l’immagine che più si avvicina all’idea che mi sono sempre fatto de I Re del Sonno di Lise e, in particolare, della sequenza di danza “che i ragazzi chiamano il Ballo dei Fantasmi”.

Comunque in linea con il clima di questi giorni.