Mentre si vanno ultimando i preparativi che porteranno all’incontro dei connettivisti in quel di Milano, il prossimo 21 novembre, sembra proprio che con la pubblicazione di e-Doll e la riedizione di A.E. Van Vogt in Urania Collezione questo novembre fosse stato pensato per anticipare i festeggiamenti del primo lustro del Movimento (la data ufficiale del compleanno è il solstizio d’inverno).

Crociera nell’Infinito è un piccolo gioiello, ancora godibile e provvisto di una carica visionaria e di un senso del meraviglioso che mi accompagnano fin dalla prima lettura, nella mia estate da tredicenne del 1994. Senza quella lettura, senza la sua suggestione, il connettivismo oggi non esisterebbe nemmeno come idea: la sua vocazione al futuro, alla sintesi, all’interdisciplinarità, sono tutti elementi che provengono da lì.

Un libro da avere. E se non amate Van Vogt, lasciatevi sedurre dalla copertina del mitico Franco Brambilla, in cui un post-connettivista alieno emerge dal suo tecno-uovo e s’incammina fuori dal suo cono storico di luce… ;-)