Ricordo che ai tempi se ne fece un gran parlare. Wu Ming, se non ricordo male, lo smontò pubblicamente e a più riprese. Diversi amici invece lo apprezzarono oltre misura. Mi tenni alla larga dalla pellicola e dal dibattito, fiutando sentore di patacca a miglia di distanza e non sentendomi particolarmente motivato per prendere parte alla diatriba.

Stasera ho ottenuto la conferma ai presagi peggiori.

Non ho idea del livello a cui fosse il fumetto di Frank Miller, che nelle storie di Sin City che ho letto è graficamente e drammaticamente sempre molto elevato. Ma il film di Zack Snyder è insulso. La voce fuori campo sembra un plagio dei documentari del Ventennio (o forse di Fascisti su Marte, non ho ben capito). L’estetica è talmente farlocca da risultare ridicola: luci finte, finte scenografie, finti costumi e finte ricostruzioni (nemmeno quel minimo di attendibilità storica che un’impresa come le Termopili avrebbe meritato). Sui dialoghi sorvolo per pietà (e presumendo che anche il doppiaggio ci abbia messo del suo).

Stupisce che il regista sia lo stesso di Watchmen. E stupisce ancora di più che qualcuno abbia sentito il bisogno di sparare a zero e qualcun altro di farne una parodia. 300 si ridicolizza benissimo da solo.

Se Zack Snyder non si fosse riscattato in soli 2 anni, gli avrei consigliato un Programma Ludovico con la filmografia di Albert Pyun somministrata in sequenza direttamente nell’encefalo. A conti fatti, chissà che non abbia provveduto da solo.