Sarò l’unico al mondo, ma fin dall’età di 13 anni ho sempre considerato lei il principale motivo di interesse della saga Jedi. Non a caso mi manca ancora la seconda trilogia… Il fanatismo fioccato intorno a Star Wars - il fenomeno più simile a una religione che si sia visto nella storia della fantascienza dai tempi di Hubbard, ma sicuramente più innocuo di scientology - ha senz’altro contribuito a non rendermi mai particolarmente simpatica un’operazione di patchwork e merchandising, che sarebbe stata comunque una buona trilogia senza l’aiuto del marketing, ma che la facile impressionabilità e il desiderio di evasione del grande pubblico ha trasformato in un fenomeno di culto, senza per altro produrre ricadute particolarmente significative sul genere stesso di cui l’immaginario di George Lucas è figlio. Ma leggere queste dichiarazioni un pizzico ingrate da parte di Carrie ”Leia” Fisher, un po’ me la fanno scadere al livello del Capitano Kirk. Non sarà la stessa cosa, ma resta comunque triste, il destino dei miti stellari.