Quanti sono gli universi possibili, nell’ipotesi che la teoria del multiverso sia vera? Andrei Linde e Vitaly Vanchurin, dell’Università di Stanford, si sono spinti oltre le suggestioni degli universi paralleli e hanno arrischiato un calcolo. Il risultato sarebbe 10^10^10^7.

Si tratta di un numero impressionante, stimato a partire dalle fluttuazioni quantistiche provocate dal Big Bang e congelate durante la fase inflazionaria, secondo il modello dell’universo a bolle formulato dallo stesso Linde (ciascuna fluttuazione avrebbe originato condizioni iniziali diverse in parti diverse dell’universo, producendo costanti fisiche e proprietà geometriche diverse).

Un numero impressionante di universi possibili, destinati tuttavia a restare in larga misura anche ignoti. I due scienziati hanno infatti ammesso che un limite all’osservazione di questo numero spropositato di universi paralleli sarebbe dato dalle facoltà del sistema nervoso umano, capace di “appena” 10^10^16 configurazioni.

“Abbiamo scoperto che il limite più stringente al numero di geometrie diverse localmente distinguibili è determinato prevalentemente dalla nostra abilità di distinguere universi diversi e ricordare i nostri risultati,” hanno dichiarato Linde e Vanchurin. Proprio come accade nelle tanto popolari interpretazioni della meccanica quantistica, insomma, il risultato dipende dall’osservatore.

10^10^16 resta comunque un bel numero di universi paralleli da esplorare…

Da dove cominciare?