E’ interessante notare come ancora una volta ci arrivi dall’estero la più nitida fotografia del paradosso istituzionale che siamo costretti a subire in Italia. Con la complicità di tutte le forze politiche che hanno seduto in Parlamento negli ultimi 15 anni, avallando la demokratura che oggi regna sovrana, ci stanno ora impiccando con un nodo gordiano che nessuno sarà in grado di sciogliere. Quale che sia la sentenza della Corte Costituzionale, ho il sospetto che troveremo ad attenderci solo tempi ancora più grami di oggi.

Il quotidiano britannico Times torna sulla vicenda mettendo in luce il tragico livello di abuso e ingiustizia a cui siamo arrivati. Parla di bispensiero (che nella traduzione italiana diventa - chissà mai perché - “doppio pensiero”…) e ci ricorda come la precognizione di George Orwell sia diventata tristemente realtà fin nei minimi dettagli: una sofisticata architettura di pensiero al cui interno i detentori del potere possono sostenere tutto e il contrario di tutto, senza timore di smentite. Ecco un caso di studio per i lettori volenterosi di approfondire il ruolo dell’informazione nella logica del dominio. Ed ecco anche un caso per apprendisti azzeccagarbugli.

Io non credo che il problema si possa sperare di risolverlo oggi. Di sicuro, però, se a scuola facessero leggere 1984 invece di commentare le nomination del Grande Fratello, potrebbe essere già un segnale positivo per sperare in un futuro diverso dalla Terra dei Cachi.