Durban City Skyline, picture by Chris Bloom.

Durban, città quantistica - verrebbe da dire. Il Quantum City Project avviato dal Centro di Quantum Technology della locale Università del KwaZulu-Natal mira infatti a fornire il non plus ultra della sicurezza informatica agli utenti della sua rete municipale in fibra ottica. E il non plus ultra in termini di sicurezza informatica ha un nome ben preciso: crittografia quantistica, ovvero QKD (Quantum Key Distribution). La rete quantistica è stata presentata ufficialmente alla SmartCity Conference, svoltasi a Durban lo scorso ottobre.

Durban è una delle principali città della Repubblica Sudafricana: 2.292 kmq di superficie, circa 3 milioni e mezzo di abitanti e uno dei porti più trafficati dell’Oceano Indiano. Ed è anche una delle città più avanzate sotto il profilo tecnologico, al punto da meritarsi il titolo di Smart City. In un’epoca in cui assistiamo a un’inflazione di smartness - con i cellulari che diventano smartphone e, si spera, le reti di distribuzione dell’energia che tendono verso la nuova frontiera delle smart grid - il minimo da fare per una città è adeguarsi. Restare sveglia, maturare astuzia, dimostrarsi furba: la ricetta per evitare il declino.


Durban Marine Parade at Sunset, picture by Ketan N.

Ed è così che la Municipalità di eThekwini, di cui Durban è parte, ha deciso di guardare al futuro, per garantire la sicurezza assoluta (parola non eccessiva, trattandosi di crittografia quantistica) ai suoi utenti. Il quantum network di Durban consiste in un Municipal Area Network (MAN) configurato con 4 nodi che servono gli edifici comunali di Pinetown, Westville e Cato Manor. La rete in fibra ottica fornisce l’accesso in banda larga ai servizi vitali della città: edifici pubblici, scuole, ospedali, banche e imprese. Il tutto nella sicurezza garantita dalla QKD. Riassumendo le parole di Francesco Petruccione, il docente italiano a capo del centro di ricerca, questa tecnologia “sposta la sicurezza dei protocolli crittografici dalla complessità matematica [finora inseguita dagli algoritmi tradizionali] alle proprietà intrinseche delle particelle quantistiche. In questo modo la sicurezza è garantita dalle leggi della meccanica quantistica”.

Presto sistemi analoghi verranno adottati a Tokyo, Londra e Madrid. Ma quando il prossimo anno assisterete alla fase finale dei Mondiali di Calcio, ricordate che Durban è qualcosa che va al di là del suo stadio - E’ stata la prima città quantistica al mondo.