Il tragico incidente occorso lo scorso 17 agosto alla centrale idroelettrica russa di Sayano-Shushenskaya è stato uno dei più gravi nel suo genere negli ultimi anni. Eppure, dopo essere rimbalzato sui media nei giorni immediatamente successivi al disastro, è presto finito riassorbito nelle nebbie dell’oblio, superato da altre notizie. Per tenere viva l’attenzione, almeno nel nostro piccolo giro di appassionati di futuro e altre catastrofi, ho voluto mettere insieme questo post, con un po’ di dati e documenti.

La centrale di Sayano–Shushenskaya sorge in Chakasija sul corso del grande fiume Enisej ed era, al momento dell’incidente, la sesta installazione di generazione idroelettrica al mondo per potenza installata, la quarta per generazione annua: 6.400 MW ottenuti attraverso 10 turbine da 640 MW, capaci di produrre fino a 26,6 TWh di energia all’anno, destinata in prevalenza a 4 impianti siderurgici della regione.

 

 

Un bacino da 621 km² ottenuto attraverso una diga lunga 1.066 e alta 245,5 metri garantisce l’approvvigionamento di acqua, con una capacità utile di 15,34 km³.

Non si è ancora fatta chiarezza sulle cause dell’incidente, ma l’esplosione di un trasformatore e il cedimento di uno sbarramento hanno portato all’incendio e all’allagamento della sala-macchine. Al 30 agosto 2009, risultavano 72 vittime tra gli operai della centrale, a cui sono da aggiungere altri 3 tecnici ufficialmente dispersi. Mentre le autorità e RusHydro, la compagnia che gestisce l’impianto, stanno ancora conducendo i loro accertamenti, l’impatto ambientale non ha tardato a manifestarsi con le conseguenze più drammatiche.

L’esplosione di 2 dei 5 trasformatori installati ha comportato lo sversamento di 80 litri di olio di raffreddamento, che hanno raggiunto gli 80 km di spargimento lungo il corso dell’Enisej a valle della diga.

Secondo fonti ufficiali, i lavori di riparazione già avviati permetteranno il riavvio della centrale entro il mese di ottobre, ma ci vorranno 4 anni per il pieno ripristino dell’impianto.

Documenti video

• Il momento dell’incidente:

• La notizia sui TG italiani (servizi di Sergio Canciani):

• Altri documenti su English Russia.