Solitamente non segnalo qui le uscite di Urania, partendo dal presupposto che chi segue questo blog & è un appassionato di fantascienza, un salto periodico sul blog di Urania finisce sempre per farlo, se non per le discussioni almeno per tenersi aggiornato sulle uscite. Il titolo di settembre merita un’eccezione, perché è una lettura che potrebbe invogliare a muovere un passo verso il genere anche ai lettori/non lettori più scettici, e perché è un’uscita che non esito a definire importante per tutti gli appassionati di science fiction.

Il libro, tradotto da Riccardo Valla (e già questa è una garanzia), esce con una copertina del nostro Franco Brambilla ed è la prima parte di Revelation Space, romanzone troppo corposo per poter essere condensato in un unico “Urania”. Quindi occorrerà pazientare un paio di mesi per leggere la seconda e ultima parte.

New space opera con pesanti influssi postumani. Una visione cosmica che non esula da una vigorosa base scientifica. L’autore è Alastair Reynolds e di questo suo universo letterario abbiamo già parlato qualche mese fa, in merito all’eccellente novella Diamond Dogs. Ci torneremo senz’altro in futuro.