In un mondo sempre più connesso, in un ambiente sempre più denso di stimoli, in una rete di flussi informativi che in prospettiva tende a uno scenario da augmented reality, quali margini di manovra ci separano dalla saturazione e dall’overflow psichico? Su Le Scienze, gli interessanti risultati di una ricerca americana sugli effetti del “multitasking mediatico” su memoria, apprendimento e funzioni cognitive.

[...] I multitasker pesanti mostrano una maggiore difficoltà a filtrare le informazioni irrilevanti provenienti sia dall’ambiente sia dalla loro stessa memoria, e anche una più elevata difficoltà a passare da un compito a un altro rispetto a quanti fanno un uso più limitato di una molteplicità contemporanea di media.

[Immagine via Cyberpunk Review.]