Penultimo post prima dell’interruzione estiva. Torniamo a parlare di cinema e lo facciamo con due titoli annunciati e attesissimi, tra i più interessanti che ci vengono prospettati al rientro dalle ferie. Mi riferisco a District 9 e ad Avatar, titoli intorno ai quali è in crescita costante l’aspettativa degli appassionati. Segnalo a proposito gli ottimi interventi di Paolo Marzola, sul suo blog sempre ammirevolmente aggiornato e, come si diceva un tempo per la stampa, sul pezzo.

Almeno dalle premesse, i due titoli hanno molto in comune (il confronto/scontro con una società aliena) riuscendo a conservare prerogative uniche che, almeno sulla carta, li rendono intriganti in egual misura, ma ciascuno alla sua maniera. Tanto District 9 si preannuncia legato alla nostra contemporaneità e alla storia recentissima (ma è davvero una stagione conclusa?), trasponendo in chiave fantascientifica le tensioni sociali connesse alla segregazione razziale; quanto Avatar si preannuncia invece legato a una concezione classica tutta giocata sul sense of wonder. Un senso del meraviglioso chiaramente aggiornato ai tempi, come ormai il suo regista ci ha abituati fin dai tempi di Aliens - Scontro Finale, passando per lo stupefacente The Abyss, che non trascura la riflessione sull’ambiente e la diversità.

Avatar segna infatti anche l’atteso ritorno al cinema di genere da parte di James Cameron e questo non è un dato da sottovalutare. A giudicare dalla cifra di 300 milioni di dollari investiti come budget nell’operazione, è lecito attendersi un ritorno in grande stile e la lunga lavorazione, imputata al perfezionamento delle tecniche 3D inseguite dal regista, è se non altro una prova della dedizione infusa nel progetto. Il film è ancora avvolto in una cortina di segretezza. Le notizie trapelate sono poche (vi rimando all’articolo di Marco Spagnoli su Fantascienza.com), le immagini diffuse ancora meno. L’uscita è annunciata per il 18 dicembre.

Questo video è stato rimosso in seguito all’accordo del 2011 tra SIAE e AGIS che vincola la pubblicazione in rete di materiale corredato di traccia musicale alla sottoscrizione di una licenza, con il pagamento alla SIAE di una quota minima di 450 euro a trimestre. Per saperne di più, rimando al post del 27-10-2011 dedicato alla vicenda. Mi scuso per il disagio, ma ritengo che la norma non abbia alcuna giustificazione logica o morale e denunci un atteggiamento di grave e sistematica violazione dei diritti di libera espressione di ciascuno di noi. Il video può essere visionato al seguente indirizzo:

Original District 9 Short Film

Se Avatar si annuncia strabiliante, emozioni forti ci vengono promesse da District 9. Prodotto da Peter Jackson, scritto e diretto dal trentenne sudafricano Neill Blomkamp sulla scorta di un suo corto del 2005 (Alive in Joburg, che potete vedere qui sopra), il film è stato accolto con entusiasmo all’antemprima di San Diego, in occasione della Comic Con. Per vederlo in Italia dovremo aspettare il 2 ottobre prossimo. Sullo schermo assisteremo alla degenerazione delle tensioni sociali tra umani e una comunità di alieni segregati nel ghetto che dà il titolo alla pellicola. Vi lascio con il trailer, per riflettere - in attesa del suo arrivo nelle sale - sulle frontiere che restano ancora aperte nell’esplorazione dei linguaggi narrativi. Con buona pace per chi canta la morte della fantascienza.

Trailer italiano District 9