Su SF Signal, a circa un terzo di pagina, Sergio Altieri, Editor per le collane da edicola della Mondadori, dipinge un rapido quadro del panorama italiano dei generi connessi al fantastico.

Alan D. Altieri, picture by IguanaJoColgo l’occasione per spendere giusto 2 parole, molto meno preziose di 2 centesimi, su una cosa che mi porto dietro da un po’. Negli ultimi mesi ho assistito a vagonate di merda riversate su Urania e sull’attività di Giuseppe Lippi nello specifico e più in generale di Sergio Altieri al servizio dei categories Mondadori. Ho assistito allo spettacolo da interno, dietro le quinte, grazie al punto di vista privilegiato che mi è concesso dalla gestione del blog di Urania (tra flame war scoppiate e altre sventate in extremis). E vi ho assistito anche da esterno, attraverso le mie consuete ricognizioni in Rete.

Il culmine lo si è raggiunto con il varo di Epix, la nuova collana gemella di Urania dedicata al fantastico, che si è guadagnata una nutrita schiera di oppositori ancora prima di approdare nelle edicole. Notoriamente non sono un amante del fantasy. Ma nei primi 4 numeri della collana ho trovato 2 chicche come un’antologia di Evangelisti (una raccolta di testi editi, okay, più due novelle che potremmo ritenere inedite, considerate le tirature e le forme in cui erano apparse in precedenza) e il secondo volume della Zombie Trilogy di Wellington (un autore popolare nel senso più stretto del termine, che ha maturato l’ammirevole consuetudine di pubblicare la serializzazione dei suoi romanzi direttamente sul suo sito web). Evangelisti e Wellington non sono tra quegli autori universalmente apprezzati dalle schiere degli appassionati di genere, ma personalmente ammiro molto il loro lavoro e avere molto apprezzato il 50% delle uscite della collana neonata mi lascia fiducioso per il futuro di Epix, al di fuori dalle logiche di scuderia e dai secondi fini che mi si potrebbero attribuire.

On-line, invece, se ne possono leggere di tutti i colori. Su Urania, su Epix, su Lippi e su Altieri. Insinuazioni e giudizi preventivi che il più delle volte non si sollevano di molto dal tenore di Giuseppe Lippi e Vittorio Curtoni, foto di Giuseppe Festino (via Intercom)chiacchiere da bar. Eppure sembrerebbero fioccare gli ”appassionati” o sedicenti tali disposti a battere le mani e lanciare noccioline alla scimmia, perché la scimmia continui a fare le boccacce e non interrompa la sua esibizione. Non gioverà alla mia popolarità, ma nel mio piccolo ne faccio una questione di onestà e di coerenza: se non fosse stato per il lavoro di gente come Lippi o Vittorio Curtoni non avrei mai maturato la passione per il genere che oggi posso rivendicare. E se non fosse stato per Altieri il mio nome non sarebbe mai apparso su un sito internazionale, non almeno oggi che non ho ancora 29 anni. C’è gente che vorrebbe vedere Urania chiudere i battenti e altri che comprerebbero Epix solo per bruciarla. Io, alle persone che stanno dietro a queste collane e che ogni settimana devono schivare le più pretestuose e futili delle critiche, non posso fare altro che riconoscere un’ammirazione incondizionata. Ci vogliono le palle per fare quello che fanno loro. E io li ringrazio per tutto quello che, malgrado tutto, continuano a fare.

Per me e per noi.

[In alto: Sergio "Alan D." Altieri fotografato da IguanaJo. In basso: Giuseppe Lippi e Vittorio Curtoni, foto di Giuseppe Festino.]