Nick Shay lavora nella gestione integrata dei rifiuti e questo lo abbiamo già detto. I rifiuti, in questo particolare momento, stanno recuperando posizioni tra i miei pensieri e le mie preoccupazioni. Stando allo studio di FISE Assoambiente richiamato pochi giorni fa da Repubblica.it, il prossimo riflusso della crisi avrà una portata nazionale. D’altro canto, la seconda legge del kipple sostiene che “il kipple chiama sempre altro kipple“, o sbaglio? In un Paese assuefatto alla spazzatura - mediatica, culturale, umana - c’è da domandarsi se qualcuno ci presterà caso.

Nick vive ossessionato dai rifiuti e dal loro odore. In visita a un impianto di riciclaggio olandese, si ritrova a pensare che: “Ogni cattivo odore ci riguarda. Ci facciamo strada nel mondo per poi capitare nel mezzo di una scena medieval-moderna, una città di grattacieli di spazzatura con la puzza infernale di ogni oggetto deperibile mai fabbricato, e accorgerci che assomiglia a qualcosa che ci portiamo dietro da tutta la vita“. Lavora per la Waste Containment, nota nel campo come la Whiz Co, “una società con una corsia preferenziale verso il futuro“, come la definisce lui stesso. “Le grosse società sono cose grandiose e terribili. Ti prendono e ti plasmano appiattendoti in men che non si dica, ti girano e ti rigirano come vogliono. E lo fanno senza ricorrere alla persuasione aperta, lo fanno con sorrisi e cenni del capo, con un’inflessione collettiva della voce. Sei all’inizio di un corridoio e quando arrivi in fondo hai già adottato la filosofia globale della società, la Weltanshauung. Uso questa parola greve e stratificata perché da qualche parte nelle sue profondità c’è un sussurro di contemplazione mistica che sembra del tutto appropriato all’argomento rifiuti“.

Con i suoi colleghi, Big Sims in testa, Nick si dilunga in discussioni su argomenti più o meno esoterici, dibattiti per soli iniziati. Come la controversa vicenda del Liberiano Volante, una nave-fantasma che sarebbe da due anni in navigazione da un porto all’altro, rifiutata da tutti perché trasporterebbe un carico pericoloso. Di volta in volta questa nave cambierebbe nome e bandiera, senza tuttavia mai essere accettata e messa in condizione di liberarsi del suo carico, quasi fosse un’ombra di peccato, la cattiva coscienza della nostra civiltà occidentale costruita sul paradigma del consumo/spreco. Intorno a questa storia fioriscono le leggende più fantasiose, che di volta in volta vogliono che la nave trasporti eroina oppure le scorie di un inceneritore della zona di New York. La vicenda si fa controversa in quanto tutti, nel settore, sembrano convinti che sia prassi comune “scaricare sostanze terribili nei PMS“, dove un PMS è un Paese Meno Sviluppato. E non è un caso che proprio da un confronto sul tema tra Nick e Big Sims scaturisca la discussione sulla dietrologia già riportata a suo tempo su questo blog.