Complice una stratificazione di attività con pochi precedenti nella mia pur non più breve esperienza, sabato è passato del tutto sotto silenzio che si trattava di una giornata importante, un’occasione da festeggiare. Il 14 marzo (3/14, nei paesi anglosassoni) ricorre infatti il Pi-Day. Ricordate? Ne parlavamo proprio 2 anni fa.

Amenità da matematici, obietterà qualcuno. Come la riscrittura vincolata (gli amangli parlano di constrained writing) di testi celebri ripensati per codificarne le cifre. Accade per esempio nel celebre Poe, E.: Near a Raven del matematico Mike Keith (qui la sua pagina ricca di curiosità). Ma amenità particolare, che ci ricorda la quantità di storie e aneddoti (scorrete l’articolo e i link, per farverne un’idea) legate al π, questo numero fuori dall’ordinario.

[L'immagine, che c'entra poco con il tema del post ma fa il suo effetto, proviene da questo articolo di Etienne Ghys su Lorenz e il flusso modulare. Teoria del caos e attrattori strani, insomma. Non del tutto fuori traccia, quindi...]