Esiste un fraintendimento di fondo per cui dai non addetti ai lavori si guarda alla fantascienza con la sufficienza che si riserverebbe a una persona poco affidabile o del tutto priva di credibilità. L’equivoco scaturisce dall’erronea convinzione nutrita da molti che, essendo letteratura rivolta al futuro, la science fiction abbia facoltà di previsioni e debba esercitare queste doti con una certa infallibilità.

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