Rassegna stampa del 3-2-2009.

“Per contrastare l’immigrazione clandestina non bisogna essere buonisti ma cattivi, determinati, per affermare il rigore della legge”. Così il ministro degli Interni Maroni. Perché la legge evidentemente è cattiva, spietata. E poi dicono che non viviamo in un Far West.

Stesso fronte, più o meno: l’on. Paolo Guzzanti annuncia le sue dimissioni dal gruppo parlamentare del PDL, lamentando lo scarso rispetto dei meccanismi della dialettica politica e il servilismo della maggioranza tutta al Presidente del Consiglio e - ohibò! - del Presidente del Consiglio al Grande Amico Russo Vladimir Putin. Eh… immagino che deve essere stato davvero un colpo per Guzzanti scoprire questi risvolti segreti della personalità di Silvio!

E chi se lo aspettava?

Un po’ la stessa sorpresa che deve aver colto il primo cittadino di Roma Gianni Alemanno di fronte ai raptus di violenza xenofoba che stanno facendo il solletico a questa italietta di delinquenti, grandi e piccini. “C’è un clima difficile, - ha ammesso Alemanno, - che ha creato una spirale di violenza.” Ma lui ha almeno il rigore della fede: “Io credo che il Governo sia stato sempre molto chiaro nel distinguere le responsabilità personali dei reati”.

Duri e puri. Come la miscela di qualunquismo e fascismo di questi tempi ci insegna.