Secondo questo rapporto della comScore, a dicembre la Rete ha toccato quota un miliardo di utenti unici. Il 41% arriverebbe dai paesi dell’Estremo Oriente, con la Cina che mette a segno il sorpasso sugli USA (179 milioni contro 163) e Paesi Bassi e Canada che raggiungono i migliori livelli di penetrazione nella Top-15: rispettivamente, con 11,8 e 21,8 milioni di navigatori hanno il 72% e il 66% della popolazione su Internet. Come al solito l’Italia si accontenta di figurare mentre in Europa Germania, Regno Unito e Francia fungono da traino.


Mappa di un settore di Internet rappresentante meno del 30% delle connessioni in
classe C al 15 gennaio 2005. Le linee magenta individuano domini localizzati in
Francia, Italia, Regno Unito e Polonia (fonte:
Wikimedia Commons).

Softpedia si richiama a uno studio secondo il quale le dimensioni della Rete raddoppierebbero in 5,62 anni. La popolazione mondiale ha impiegato mezzo secolo (1950-2000) per passare da 2,5 a 6 miliardi di individui. L’allucinazione consensuale si avvia a diventare davvero globale. E’ solo questione di tempo. Quando succederà, malgrado le nostre aspettative, saprà coglierci senz’altro alla sprovvista.