Insieme con la Creatura nella Nebbia, il Joker è stato probabilmente il personaggio più memorabile regalatoci dal cinema del 2008. Fa quindi piacere ritrovare Heath Ledger nelle candidature all’ambita statuetta, per quanto dove si trovi adesso l’Oscar possa valere quanto ogni altra umana preoccupazione, non una briciola di più. Però i premi attribuiti postumi hanno una loro valenza superiore, quasi definitiva, per cui tendo a disdegnarli meno di quanto mi capiti fare di solito.

Quanto al Cavaliere Oscuro, non credo fosse il Nolan più in forma, per quanto nel finale si sforzi di raccogliere i mille rivoli narrativi di una trama fuori controllo in un messaggio morale che getta una luce fosca sui tempi che ci troviamo a vivere. Dopo avere visto gonfiarsi a dismisura l’aspettativa per l’uscita del film, nella sala la bolla è immancabilmente scoppiata, lasciandomi sul palato quel senso di incompiutezza che si accompagna alle occasioni perdute. Anche per questo all’epoca non avvertii lo stimolo di parlarne su queste pagine, come sono invece solito fare tanto con le cose più belle quanto con quelle più brutte.

Bella fotografia, scenografie notevoli (anche se per nulla futuristiche, come spacciato da qualche critico in odore di assenzio), musica perfetta, ma trama esile e sviluppo narrativo ancora più debole, come dicevo sopra. Eppure, a ogni entrata in scena del Joker c’era da tirare il fiato. Nevrotico, luciferino, sanguinario, dinamitardo, il perfetto elemento di destabilizzazione: insomma superlativo, al punto da valere da solo il prezzo del biglietto. ”La migliore interpretazione di un cattivo che ho mai visto”, secondo Michael Caine. Considerando che il paragone immancabile era con il Jack Nicholson del primo Batman di Tim Burton, che ne esce sorprendentemente eclissato, tutto sommato Ledger il suo riconoscimento postumo l’ha già scolpito nella celluloide. E dopo averlo visto anche negli stivali del cowboy di Brokeback Mountain, lo sconforto per la sua perdita è ancora più forte. Non basterà comunque una statuetta a colmare la sua assenza dal cinema dei prossimi anni, ma magari ne terrà vivo il ricordo meglio di quanto è accaduto con lo sfortunato River Phoenix.

Questo video è stato rimosso in seguito all’accordo del 2011 tra SIAE e AGIS che vincola la pubblicazione in rete di materiale corredato di traccia musicale alla sottoscrizione di una licenza, con il pagamento alla SIAE di una quota minima di 450 euro a trimestre. Per saperne di più, rimando al post del 27-11-2011 dedicato alla vicenda. Mi scuso per il disagio, ma ritengo che la norma non abbia alcuna giustificazione logica o morale e denunci un atteggiamento di grave e sistematica violazione dei diritti di libera espressione di ciascuno di noi. Il video può essere visionato al seguente indirizzo:

Il Cavaliere Oscuro