Una mia piccola recensione al corto di Alberto Rizzi tratto dal racconto Lo specchio e la pistola di Alex Tonelli. Una bella tappa nel percorso multimediale del connettivismo. Dopo averne parlato qualche settimana fa, rinnovo qui i miei complimenti ad Alex e a tutta la troupe.

Per chi volesse invece approfondire la questione del suicidio quantistico, non posso che consigliare i titoli citati nell’articolo (del film The Prestige abbiamo parlato anche su questo blog) e questo lavoro teorico di Max Tegmark sull’interpretazione multi-mondo della meccanica quantistica proposta da Hugh Everett. Enjoy!

[Nella foto: Oak Tree Sunset City, foto di Ansel Adams. Una bella rappresentazione naturale dell'albero delle vite possibili, nell'interpretazione many worlds di Hugh Everett.]