Alla fine non sarà per il 2970 come avevo annunciato, ma l’appuntamento è anticipato al 2969. Un bel numero primo a sancire il mio esordio al di fuori della fantascienza. Di Logica del dominio e correlati abbiamo già parlato in altre occasioni. Sul Giallo Mondadori questo mese in edicola trovate il resto in coda a un romanzo di Richard Powell, Via col piombo. E così iniziamo il 2009 direttamente sulla breccia. Una sorta di terapia d’urto.

Ma prima di lasciarvi, qualche parola dovuta (e sentita).

Logica del dominio è un noir di ambientazione partenopea, che riprende la strage di Castel Volturno da un punto di vista embedded ma assolutamente romanzato. Scritto a ridosso della carneficina, quando l’informazione iniziava appena a dissipare il velo di ignoranza e prevenzione che avvolgeva tutti, inquirenti inclusi, non potevo essere al corrente dei dettagli che sarebbero emersi solo col tempo e grazie alla tenacia di chi da quell’episodio era rimasto scolvolto come me. Gli articoli di Giuseppe D’Avanzo, Marco ImarisioRoberto Saviano sono stati cruciali per la stesura. Ma se non mi fossi trovato a leggere proprio nei giorni attorno al 18 settembre Jean-Patrick Manchette, probabilmente la molla dell’indignazione non sarebbe scattata con la stessa violenza. E devo ringraziare sempre Sergio “Alan D.” Altieri, attentissimo a ogni mia proposta, maestro ed editor impeccabile per i suoi suggerimenti.

Logica del dominio è un racconto crudo e violento, con una svolta apocalittica che potrebbe preludere a scenari futuri da Hinterland kipplizzato. Dedicato idealmente alle vittime innocenti di una carneficina insensata, espressione del raziocinio di una terra illogica come Bassitalia. E all’unico superstite di quella notte, Joseph Ayimbora.