Non c’entra niente, ma nei giorni scorsi mi sono imbattuto in questa foto della NASA, scattata dall’orbita nell’ambito di esperimenti di osservazione della Terra condotti dall’equipaggio della ISS con il Johnson Space Center. Il risultato, come spiega il sito dell’Earth Observatory, deriva dalla combinazione delle lampade ai vapori di mercurio molto diffuse nel Sol Levante con l’illuminazione al sodio a noi più familiare. Non c’entra granché, dicevo, ma siccome ho sempre associato Tokyo all’idea del futuro, ne faccio una sorta di cartolina per l’anno nuovo. Con i miei più sinceri e fantascientifici auguri a tutti voi.

The sky above the port was the color of television, tuned to a dead channel.

A graphic representation of data abstracted from banks of every computer in the human system. Unthinkable complexity. Lines of light ranged in the nonspace of the mind, clusters and constellations of data. Like city lights, receding.

William Gibson - Neuromancer (1984)