Quest’ultimo scorcio di 2008 concentra un po’ di uscite che mi riguardano in prima persona. Quindi squillino le trombe o, meglio ancora, fiato al corno del Tristero (muto da troppo tempo)!

Su Fantascienza.com è apparso un mio articolo sui nanotubi di carbonio, che parte con un excursus storico e si conclude con una intervista a due ricercatori italiani (Laura Ballerini e Michele Gregorio), co-autori di uno studio sull’integrazione tra i nanotubi e i tessuti neurali che ha goduto nei giorni scorsi di ampio risalto sulla stampa specializzata e non (ne accennavo anche sullo Strano Attrattore). Potete leggere tutto su: Ponti nanotech per i circuiti neurali del futuro.

Da domenica è poi on-line il nuovo numero di Continuum, con una monografia dedicata ai viaggi nel tempo a cura di Roberto Furlani. In questo speciale viene finalmente pubblicato un racconto scritto a quattro mani da Simone Conti e dal sottoscritto, a cavallo tra il 2005 e il 2006. Varie vicissitudini ci hanno spinto a rimandarne la pubblicazione (inizialmente, si prevedeva di includere il racconto in Supernova Express, ma limiti di spazio ci costrinsero a desistere dal proposito). Ad oggi, pur non essendo i viaggi nel tempo un argomento che ritengo particolarmente congeniale alle mie preferenze di scrivano (da lettore invece mi sono sempre divertito un sacco a leggerne), ricordo Festung Europa come una delle più belle esperienze di collaborazione sperimentate finora. L’Abate ed io ci abbiamo riversato dentro un bel po’ di ossessioni, rileggendo in pratica la Svastica sul Sole di Philip Dick attraverso il filtro ottico potentemente lisergico messo a punto nei laboratori della Pynchon Inc. Be’, Simone poi è andato addirittura avanti, proseguendo il discorso nei suoi racconti e addirittura in un romanzo breve (finalista al Premio Odissea). Roba dell’altro mondo. E forse di un’altra epoca.

Buona lettura!