La rappresentazione di un orrore metafisico e l’omaggio alle visioni lovecraftiane riscattano The Mist, la pellicola che segna il ritorno del sodalizio tra Frank Darabont e Stephen King. Il film parte male ma ha un’impennata di adrenalina nell’ultima mezz’ora, che tocca il suo culmine nella manciata di istanti in cui sullo schermo transita ”l’immane che, pur sovrastandoci, ci ignora” (per usare le efficaci parole di Andrea Bonazzi). Per la recensione completa vi rimando a Next-Station.org. Qui sotto, invece, una veduta della Creatura. Non notate anche voi qualche (ben più che vaga) somiglianza cthuloide?

Per chi non avesse voglia di sciropparsi tutto l’articolo, mettiamola in questi termini: se la Creatura qui sopra fosse stata selezionata al provino per Cloverfield, quest’anno ci sarebbe scappato il film del secolo. Così, invece, ci tocca accontentarci. (Ma non ci va poi tanto male… no?)