“I’m not a peace officer,” Rick said. “I’m a bounty hunter.” From his opened briefcase he fished out the Voight-Kampff apparatus, seated himself at a nearby rosewood coffee table, and began to assemble the rather simple polygraphic instruments…

“This” - he held up the flat adhesive disk with its trailing wires - “measures capillary dilation in the facial area. We know this to be a primary autonomic response… This records fluctuations of tension within the eye muscles”.

From Do Androids Dream of Electric Sheep?, by Philip K. Dick.
Published by Doubleday in 1968
[via Technovelgy]

Non penso che domenica prossima verrà annunciata la nascita della prima IA. Ne dubito fortemente, pur continuando a covarne in segreto il sogno. Le motivazioni del mio scetticismo sono presto dette. Innanzitutto, sono confidente in linea di massima con l’ipotesi di Stuart Hameroff che le basi della coscienza risiedano a livello quantistico, ma a differenza del grande Roger Penrose non escludo a priori che prima o poi un’intelligenza artificiale possa arrivare a eguagliare quella umana: credo piuttosto nella plausibilità di una simile evenienza e credo che se la singolarità vingeana avrà luogo essa avrà a sua volta solide radici nella meccanica quantistica (QBT) e non potrà prescindere a livello di sistema dal paradigma olografico (HBT). In secondo luogo, ho il sospetto che la prima IA ha molte più probabilità di vedere la luce in un laboratorio militare piuttosto che nel corso di una dimostrazione pubblica. Sarà colpa delle mie idiosincrasie cospirazioniste, dopotutto il mio debole per la dietrologia sarà ben noto a chi segue queste frequenze.

Comunque è interessante che notizie come questa circolino. Il test di Turing probabilmente fallirà e le aspettative finiranno per sgonfiarsi tra una settimana. Ma per il momento mantengono vivo il dibattito, tengono in esercizio la curiosità intellettuale per certi temi e, si spera, instillano nell’opinione pubblica un po’ di senso del meraviglioso e di attesa, qualcosa che potrebbe aiutarci a recuperare un minimo di prospettiva.

A: What is the subject I wonder if I think? I know that it’s good to thonk about. Think deeplt about mysterious subjects.
Q: What mysterious subjects?
A: Think deeply about mysterious dubjects.