Il manifesto dell’INS (Società Necronautica Internazionale) pubblicato qua sotto è una di quelle imprese artistiche in cui capita di imbattersi per caso e davanti a cui non si può fare a meno di provare subito una incondizionata ammirazione (e un pizzico di sana invidia per l’idea). Una provocazione ma non solo, firmata dallo scrittore inglese Tom McCarthy nel 1999 e presto accolta da un gruppo di sostenitori che gli hanno permesso di tirare su una vera e propria struttura organizzativa, promotrice di eventi e con base su entrambe le sponde della Manica. Al Primo Comitato dell’INS si affianca un Ispettorato di stanza a Berlino (proclamata capitale mondiale della morte) e tutta una serie di unità: un Dipartimento della Propaganda, un ingegnere ambientale, un cartografo, un filosofo e un recensore di necrologi.

Ho scoperto questa iniziativa per caso, in occasione della pubblicazione italiana dell’esordio letterario di McCarthy per le edizioni ISBN: Déjà-vu (Remainder, 2006). Pubblicato in America lo scorso anno, è stato incluso dal New York Times tra i 100 libri migliori del 2007. Riporto la quarta per dovere di cronaca:

Un oggetto indefinito cade dal cielo e ferisce gravemente un uomo che perde la memoria. L’uomo non sembra essere particolarmente toccato dal trauma, finché una sera non viene colpito da un intenso déjà-vu. E l’inizio dell’ossessione; l’uomo è ostaggio di una forza prevaricante e totalitaria che lo costringe a rimettere in scena le sue visioni. Come in un immenso teatro dell’assurdo, il cui sipario si apre in mezzo alla realtà quotidiana, sorge un intero palazzo, abitato da delle di persone pagate solo per eseguire gli ordini dell’uomo senza nome nella più grande messa in scena mai realizzata da essere umano.
La ricerca dell’autenticità, della propria identità e del ricordo perduto lo spingerà in una commovente, traumatica e violenta spirale il cui senso ultimo riposa nel profondo mistero della memoria, la materia stessa di cui sono fatti gli uomini.

Molti, sia nel manifesto che nella trama di Remainder, i punti di contatto con certe mie ossessioni espresse in Sezione π²: la morte, la memoria, il fascino dell’avanguardia e la seduzione complottista.

Fondata nel 1999 da McCarthy, l’INS si è sviluppata sulla duplice traiettoria della letteratura e dell’attualità, mescolandole spesso insieme. Riproponendo un linguaggio di avanguardia sulla traccia della morte, ha sperimentato una varietà di forme d’arte e momenti culturali, derivandole dalle defunte avanguardie dello scorso secolo e dalle organizzazioni politiche e cospirative che parodiavano. Come recita il sito ufficiale, i manifesti dell’INS, i suoi proclami, report, trasmissioni, ispettorati, dipartimenti, comitati e sottocomitati sono i veicoli per intervenire nello spazio dell’arte, della letteratura, della filosofia e dei media. Un parente inglese del nostro Connettivismo e, parallelamente, della Nazione Oscura KAOS-SF istituita da Lukha Kremo Baroncinij. Sto meditando sulla possibilità di un gemellaggio…