[Pubblicato sullo Strano Attrattore 1.0 il 25-01-2007. Immagine da Fantastic-Fractals.com.]

Uno dei passi più illuminanti letti su Le leggi del caos, del famoso scienziato belga di origine russa Ilya Prigogine (premio Nobel della chimica nel 1977 per i suoi studi sull’irreversibilità, il caos e le strutture dissipative, ovvero lontane dall’equilibrio), traccia un suggestivo parallelo tra i macrosistemi di particelle e le dinamiche sociali. Il libro è un volumetto agile e folgorante, che abbaglia con la lucidità della speculazione scientifica spinta alle sue conseguenze estreme. Per questo mi sento di consigliarlo a tutti.

Nel capitolo settimo tocca il culmine l’illustrazione dell’irreversibilità e la suggestiva ipotesi delle rotture di simmetria che spezzano stocasticamente l’evoluzione altrimenti deterministica di un dato processo. Lascio parlare il sommo scienziato, che di sicuro saprà essere più efficace e chiaro di me.

Ogni sistema formato da molte particelle, come un gas o un liquido, è percorso da questo flusso di correlazioni. Si può persino considerare che questo sia il modo di invecchiare del sistema. Le correlazioni inglobano una quantità sempre crescente di particelle. può venire in mente una analogia: due amici si incontrano e conversano tra loro; poi uno riparte per una città e l’altro per un’altra, ma rimane comunque la memoria del loro incontro. Ognuno di loro incontra via via altre persone e l’informazione contenuta nella conversazione iniziale si propaga in seguito a incontri successivi. In questo caso abbiamo come la comparsa di un secondo tempo non legato alle molecole individuali, né ai singoli individui, nell’esempio appena citato, ma alle relazioni tra le molecole, o tra le persone della nostra analogia esemplificativa.

E ancora:

Mi sembra che l’idea di un tempo legato al livello statistico e più precisamente all’evoluzione delle correlazioni abbia una chiara portata intuitiva. Se prendiamo come oggetto di paragone la società umana e poniamo a confronto la società dell’era neolitica con quella attuale, non è tanto il fatto che gli uomini presi individualmente siano diversi, più o meno intelligenti: piuttosto sono le relazioni tra gli individui che hanno subito un radicale cambiamento. Indubbiamente anche la nostra società invecchia, ma più rapidamente della società neolitica, perché i mezzi di municazione si sono amplificati e quindi la dinamica delle correlazioni sociali ha subito un’enorme accelerazione.

Bagliori di Singolarità, all’orizzonte.