A quanto pare, i diritti di Bay City acquisiti da Joel Silver per la Warner porteranno finalmente a qualcosa di concreto. Che lo straordinario romanzo d’esordio di Richard K. Morgan si prestasse a un adattamento cinematografico, oltre ad averlo intuito il produttore più scaltro di Hollywood, lo ha potuto constatare chiunque se lo sia ritrovato per le mani. Azione incalzante, storia adrenalinica, soluzioni che saprebbero esaltare un regista di action movie made in Hong Kong. Rimasto congelato per più di 5 anni, il progetto sembra che si sia di recente sbloccato dallo stallo produttivo. Stando a quanto si apprende dai programmi 2009 delle major (fonte FilmJerk.com), Altered Carbon dovrebbe entrare in produzione proprio il prossimo anno. Dietro la macchina da presa James McTeigue, che spero riesca a riscattarsi da quell’obbrobrio di V per Vendetta, magari grazie a un supporto forte da parte della sceneggiatura (e per supporto forte intendo uno sceneggiatore non inferiore a David Webb Peoples, Dan O’Bannon o Jay Cocks, possibilmente riuniti insieme in un unico dream team, oppure, volendo, uno a scelta tra James Cameron e Hampton Fancher). Personalmente non mi sarebbe dispiaciuto un regista a caso tra David Fincher, Christopher Nolan o John Woo. Ma tra i fan sarà giustamente il toto-Kovacs a tenere banco. E allora chi secondo voi incarnerebbe meglio l’antieroe di Morgan, tra Vin Diesel, Christian Bale e Hugh Jackman?

Il 2009 presumibilmente sarà comunque non immune da delusioni grazie alla Seven Arts, che ha avuto la tenacia di confermare Joseph Kahn alla regia e Hayden Christensen nel ruolo del protagonista di Neuromancer, attualmente in pre-produzione. Sul sito della casa cinematografica è stata addirittura approntata una scheda del film, quindi sembrerebbe che siamo ormai spacciati. In attesa di scoprire quale sarà il volto di Molly, e quale altro nome da casting vampirizzerà un budget da 70 milioni di dollari…

Entro fine anno, intanto, dovremmo riuscire a vedere almeno le prime immagini di Pattern Recognition, il penultimo romanzo di Gibson portato sul grande schermo da Peter Weir. C’è ancora segretezza intorno al cast, ma il nome del regista, se non altro, ci permette di tirare il fiato.