Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Chi ha detto che tagli e chiusure facciano male?

Posted on Maggio 20th, 2008 in Uncategorized | No Comments »

Battlestar Galactica e Lost , due stagioni e due destini per certi versi paralleli: la prima destinata a una season finale sostanzialmente anticipata , la seconda a una forte riduzione del numero di puntate.
I fans si sono strappati le vesti animando i forums con i messaggi più apocalittici per quelle sembravano apparentemente delle scelte dolorose.
Dico apparentemente, perchè la realtà è ben diversa.
Ho appena terminato di vedere The Shape of Things to Come , probabilmente una delle migliori puntate di sempre di Lost e che rappresenta la punta di diamante di una striscia di episodi di qualità eccezionale, proprio come aveva annunciato l’affabile duo Cuse/Lindelof in tempi non sospetti : condensando la storia ne avremmo viste delle belle.
La cosa divertente è che nessuno aveva dato loro credito immaginandosi il classico tranello propagandistico.
Per quanto riguarda Galactica dopo un disastrosa terza stagione si sta esprimendo ai massimi livelli grazie al numero di puntate definito per chiudere la storia in estrema tranquillità ma senza dover sprecare nemmeno un fotogramma inutilmente.
Perchè il punto è proprio che solo una serie che imposta la sua trama su episodi autoconclusivi o al massimo di brevi cicli è in grado di reggere nel tempo numerose stagioni con i canonici 22 episodi, ma per una serie che fa della continuità della trama un proprio punto di forza questo è praticamente impossibile senza far sfoggio dei più classici espedienti riempitivi che generano inevitabilmente cadute di tono, mentre in realtà quello che tutti vogliono è che la trama compia dei progressi .
E allora ben vengano le salutari riduzioni delle puntate e le chiusure anticipate , io credo che anche i fans alla fine ringrazieranno.

Atlantis conosce solo le mezze misure

Posted on Maggio 19th, 2008 in Uncategorized | 3 Comments »

Ero rimasto un po’ indietro con Stargate Atlantis , ma oggi visto che il sole splendeva alto , la temperatura era primaverile e tutto indicava una gitarella domenicale ho avuto decisamente poca voglia di uscire e mi son beatamente sciroppato in poltrona le ultime 5 puntate che chiudono la quarta stagione assieme a qualche Guinnes che ben si accompagna alla fantascienza “leggera” regalandole robustezza col suo retrogusto amaro.
Sarà l’effetto Guinness ma questo rush finale mi è sembrato funzionare discretamente , almeno rispetto al resto della stagione che aveva viaggiato molto al di sotto delle mie aspettative.
Prima una puntata divertente , classico stile riempitivo-stargate, con tre membri in trappola , poi una prodotta giusto per far marcare il cartellino al buon Christopher Judge e dare un disperato briciolo di senso alla presenza di Ronon nel cast e poi le cose si son fatte serie con the Kindred parte 1 e 2. Finalmente qualcosa di buono, uno spiraglio di luce , grazie a una doppia puntata avvincente col ritorno di Michael e una trama finalmente elaborata. Abbiamo dovuto aspettare praticamente 18 puntate ma non importa visto che finalmente si son gettate le basi per un ciclo che ha delle potenzialità. Curiosa infine la season finale , una sorta di “what if” dove si esplora una linea temporale alternativa e genera un discreto cliffhanger verso la 5° stagione.
Non so cosa combineranno gli autori di Atlantis ma la lezione loro impartita da questa quarta stagione a mio avviso è stata di quelle che lasciano il segno, non basta fare una campagna acquisti con grossi personaggi dell’ ex serie madre e sperare che questi poi facciano da soli la differenza, serve un po’ d’idee e di coraggio.

Benvenuti

Posted on Maggio 6th, 2008 in Uncategorized | 1 Comment »

Passione.
In una sola parola si può riassumere il senso di questo Blog.
Appartengo a quella generazione nata in bianco e nero che ha vissuto con stupore e meraviglia il colorarsi degli schermi , che ha passato notti insonni su Urania ingialliti che parlavano di astronavi e mondi lontanissimi , che si esaltava con i cartoni dei robot e che volava con la fantasia sulle tavole di Pilot o Metal Hurlant.
Da qualche anno a questa parte però il baricentro dei miei interessi si è spostato prepotentemente verso la serialità televisiva per la grande vivacità che riesce ad esprimere in aperto contrasto con il conservatorismo e la cristallizzazione che il genere fantascientifico registra più o meno in tutti gli altri campi : da quello completamente atrofizzato della letteratura sino a quello cinematografico dove i film di “genere” ogni anno si contano sulla punta delle dita di una mano.
La fantascienza è morta?
sicuramente no, ma in questo momento la sua forza vitale passa attraverso il piccolo schermo.
Questo Blog nasce quindi in parte come archivio per dare continuità al lavoro che sto portando avanti da qualche mese per fantascienza.com (trovate a fianco i link a tutte le mie recensioni) ma anche come valvola di sfogo per pensieri e considerazioni di un telemaniaco qualunque in una sorta di piccolo diario di quelle che sono le mie Tele visioni.