Tutte le sensazioni dubbiose e diffidenti che avevo su questa serie purtroppo si stanno materializzando.
E’ vero che una manciata di puntate non sono sufficienti, ma l’impianto, la struttura della serie è delineato abbondantemente, e se è davvero questo non ci sono davvero motivi per seguirla.

Da un lato infatti abbiamo l’assenza di un mistero a lungo termine, cavallo di battaglia di ogni grande serie degli ultimi anni.
Caprica essendo un prequel sappiamo come andrà a finire, conosciamo esattamente le azioni dei Greysone e degli Adama dove porteranno le 12 colonie, quindi il “mistero” riguarda solo il come questo avverrà. Una curiosità sulle modalità quindi, forse in grado di fugare qualche parte irrisolta in Galactica, ma non sulla sostanza delle cose.

Dall’altro abbiamo i protagonisti di Caprica, niente di paragonabile nemmeno lontanamente a quel gruppo di uomini e donne che sul Galactica avevamo imparato ad amare nel corso delle loro drammatiche avventure spaziali.
Gli adolescenti sono idioti intelligentissimi, ricchi, amorali, manipolati, idealisti, fanatici terroristi.
Gli adulti sono genitori assenti egoisti, psicotici, o educatori traviati, cattivi maestri.
Un mondo di comunicazione dove nessuno comunica veramente.
L’universo dei personaggi è un universo distopico: sono tutti negativi, antipatici e senza spessore, senza sostanza.
La vera protagonista è Zoe e il suo dramma, ma né la giovane attrice, né il suo personaggio sono lontanamente paragonabili alle sfaccettature e la forza di un Bill Adama, un personaggio in grado di reggere da solo l’impatto di una serie.
Oltretutto Zoe è una protagonista le cui azioni sappiamo perfettamente a quale catena di eventi porteranno, e quindi nasce una sorta di effetto Hitler: è praticamente impossibile solidarizzare o identificarsi con lei (personalmente non mi ha fatto sorridere nemmeno quando si adagia sul letto, da cylon, e lo spacca, eppure avrebbe dovuto farmi sorridere! per un istante avrei dovuto identificarmi.).

Tralasciamo poi la lentezza globale, quello è un marchio di fabbrica di Moore, ma che comunque rende tutto ancora piu’ noioso.

Gli do altre 2 o 3 puntate, poi davvero non voglio piu’ saperne.