Prodotta da Sam Raimi nel 1995 ,bistrattata dalla critica, fondamentalmente ignorata dal pubblico, secondo me invece ha al suo interno dei momenti eccezionali.

 

Avevo il vago ricordo di questa serie andata in onda in tarda serata su Italia1 in una calda estate di dieci anni fa, che mi aveva acchiappato col suo andamento scorbutico e altalenante e mi aveva lasciato con un senso d’incompiutezza dovuto al fatto che Italia1 non ne aveva trasmesso buona parte della sezione finale.

Pochi giorni fa mi sono imbattuto nel cofanetto, ovviamente in inglese, che citava con tono perentorio il fatto si trattasse della serie completa e allora mi son voluto togliere questo sassolino che avevo sulla scarpa sinistra da almeno un decade e messo mano al portafogli mi son portato a casa i dvd.

Da li è nata una full-immersion durata fino a poco fa: gli episodi nel dvd erano messi alla rinfusa, o meglio  nell’ordine col quale sostanzialmente erano stati trasmessi in televisione , ordine che cozzava con la linearità della serie ma grazie a una miniguida di un fansite americano li ho visti nell’ordine corretto.il satanico sceriffo Lucas Buck

La serie ha avuto una produzione sciagurata e schizofrenica  che ne ha compromsso il risultato globale e probabilmente oggi come oggi una cosa del genere non sarebbe mai potuta accadere specie in un prodotto di una major come la Cbs, ma un tempo arrosti del genere erano abbastanza normali perchè le cosiddette serie serializzate erano una una vera e propria rarità (Twin Peaks e Babylon 5 fecero epoca in quegli anni anche per quel motivo) e i network che erano abituati quasi esclusivamente a quelle episodiche non riuscivano a intuirne ancora la differenza.

La storia narrava le avventure nella piccola città di Trinity del diabolico sceriffo Lucas Buck, e della sua stirpe bastarda, il piccolo  Caleb Temple.

Non mi sorprende che il serial abbia avuto scarso successo , credo infatti che sia praticamente l’unico caso di una serie in cui il protagonista è  un personaggio , fascinoso , carismatico ma  assolutamente negativo.

Buck è un manipolatore di prima grandezza  un Ben Linus di Lost ante litteram (chiisa se Lidelof si sia ispirato a lui), ma se Ben in Lost fondamentalmente un villain che assurge al massimo al ruolo di co-protagonista  , Lucas Buck è il mattatore di ogni episodio.

Shaun Cassidy che era lo sceneggiatore , ha sostanzialmente riciclato le caratteristiche peculiari ,e per certi versi geniali , di questo personaggio molti anni dopo per una sua serie (anch’essa maledetta) Invasion , dove lo sceriffo (che caso eh?) Tom Underlay è una vera fotocopia di Lucas Buck.

Il cast era ottimo Gary Cole che interpreta Buck è micidiale , tra l’altro era praticamente l’unica cosa positiva nello spinoff di Babylon 5 : Crusade, e anche il piccolo Caleb Temple interpretato da Lucas Black almeno in questa serie bucava lo schermo.

Straordinariamente erotica era la “maestrina” Selena Combs interpretata da Brenda Bakke, personaggio sul quale era stato sviluppato lo scabroso e assai difficile tema del sadomasochismo, un vero atto di coraggio per la televisione dell’epoca ma che purtroppo non è stato sviluppato fino in fondo visto che da metà serie questo personaggio subisce una drastica evoluzione (?) verso i binari della normalità.

American Ghotic non è certamente un capolavoro, ha delle intuizioni geniali ma rimangono sempre allo stato embrionale, resta da capire quanto questo possa essere un demerito di Cassidy o della Cbs che ne aveva fortemente osteggiato la produzione sin dalle prime battute, ma in ogni caso è una serie da riscoprire.