A causa di una malattia che mi ha bloccato a letto, sto seguendo le olimpiadi alla TV dalla mattina alla sera in modo quasi ossessivo. Ci sono molti sport femminili che io non sapevo neanche esistessero e sono strabiliata da quante donne ci siano a gareggiare. In Italia lo sport femminile in televisione non esiste o nel migliore dei casi viene relegato in orari assurdi che non permettono una visione tranquilla e rilassata a chi il giorno dopo deve alzarsi alle 6:00, come me.

Mi scorrono davanti immagini televisive di donne splendide, in gran forma, più o meno giovani, più o meno esordienti, sorridenti sia che vincono sia che perdono, che si abbracciano al traguardo anche se sono arrivate ultime. Io tanto spirito olimpico non lo avevo mai visto. Nei loro occhi vedo la gioia, la tenacia, la determinazione. E poi vedo tante belle trecce o ciuffi di capelli di ogni sfumatura di colore che fuoriescono dal casco protettivo. Trecce che volano nel vento, nei salti a testa in giù, tra le porte delle discese. Tanti capelli lunghi ben curati che prima non si erano mai visti. Sono cresciuta guardando le donne olimpiche dell’est europeo prima della caduta del muro e all’epoca le donne non si riusciva proprio a distinguerle, erano armadi esattamente come gli uomini, non mi piaceva affatto lo sport fatto così. Adesso invece è una gioia. Sono tutte donne normali, si vede che sono grandi atlete ma hanno dei corpi dai movimenti armoniosi che esprimono gioia e bellezza, niente a che vedere con il passato.

Sono molto contenta di questa olimpiade dove le donne sono donne e non dei mostri costruiti a tavolino per vincere. Questo dovrebbe essere un incentivo a tante ragazze a praticare lo sport, dove finalmente si può rimanere se stesse e ed esprimere le proprie qualità.