Attenzione SPOILER!

Sto guardando con molta trepidazione gli episodi di questa nuova serie che sinceramente mi sembra la migliore nel panorama televisivo autunnale.

Ci sono personaggi femminili molto interessanti, a volte leggermente stereotipati: l’agente cinese dall’oscuro passato, la scienziata molto dolce che fa tenerezza, la hacker alternativa che non si sa mai da che parte sta. D’altronde anche i personaggi maschili sono leggermente stereotipati, ma questo non toglie nulla al gusto di guardarsi la serie.

L’episodio più recente che ho visto è “The Hub”. Devo dire che è stato notevole vedere Coulson rendersi conto di non potersi fidare ciecamente del sistema come aveva fatto fino ad allora. La sua frase magica è stata per tutto l’episodio “Trust the system” ma poi quando ha capito che il sistema lo stava tradendo e con lui i membri della sua squadra, ho visto nei suoi occhi il segno del dubbio, un dubbio che ha rimesso in discussione tutte le sue certezze, compresa Tahiti, “a magical place”. Mi viene in mente il motto di X-Files, “Trust no one”. Da questo momento in poi le cose nella serie non saranno più le stesse perché Coulson guarderà alle sue missioni e allo SHIELD con crescente scetticismo e il pubblico sarà tutto con lui. Non so, forse ho una mentalità complottista ma fino ad ora nella mia vita non sono mai riuscita a trovare una organizzazione, di nessun tipo, che non mi abbia tradita o delusa in qualche modo e solo nei più stretti membri della mia cerchia di parenti e amici ho trovato supporto e conforto. Quindi capisco il desiderio di Coulson di creare una squadra che sia soprattutto una famiglia in opposizione a una organizzazione lontana e burocratica che persegue solo i propri obiettivi senza riguardo per le necessità individuali.

Approvo la direzione che sta prendendo la serie; riesco a capire le motivazioni dei personaggi e non ho alcun problema a identificarmi con uno o due di loro. Fino ad ora la serie per me è un successo.