Nel 1997 Apple era nel momento più buio della sua storia. L’azienda aveva perso gran parte delle sue quote di mercato, il titolo in borsa era ai minimi storici. La gestione Spindler l’aveva affossata, e la gestione Amelio non stava migliorando le cose. Il progetto per il nuovo sistema operativo, Copland, stava crollando sotto il suo peso. Era necessario ricorrere a risorse esterne: acquistare un sistema operativo moderno prodotto da qualcun altro e farlo diventare il nuovo Mac OS. La scelta sembrava già fatta: Jean Luis Gassée con il suo BeOS era già pronto a rientrare trionfalmente in Apple. Ma all’ultimo minuto la scelta cadde sulla NeXT di Steve Jobs. Il resto è storia: lo sa bene chi ha comprato azioni Apple nel 1997 e ora ha un capitale cinquanta volta superiore.

Ma il 1997 che vedrete in questo filmato è del tutto diverso. Un’ucronia, un passato alternativo. È il 1997 visto dal 1987, quando Apple viaggiava a gonfie vele con Steve Jobs e le sue manie fuori dai piedi e il campione dell’acqua zuccherata John Sculley saldamente al comando. In questo filmato, questa “time capsule” realizzata nel 1987, si immagina la Apple di dieci anni dopo. Effetti speciali, computer che parlano, proiettano immagini tridimensionali stile “aiutami Ben Kenobi”, ma sempre nel familiare involucro dodici pollici del Macintosh SE. Tra i personaggi che compaiono nel filmato un magrissimo Steve Wozniak, Sculley e anche Michael Spindler, prima che cominciasse a far danni.

Buon divertimento.