Appena rientrato da Fiuggi, dove si sono tenuti contemporaneamente la Deep, l’Euro e l’Italcon 2009. Tre giorni talmente densi di eventi, incontri, confronti, persone, opinioni, vino e chi più ne ha più ne metta, che potrei perdere un mese con le mani sulla tastiera per scriverne un resoconto dettagliato. Sul serio, troppa roba.

Per me è stata la prima Con, un vero e proprio turbinio di testa e de panza (ovvero, moti di pensieri e sensazioni). Provando a fare un po’ di ordine nel cranio, in estrema sintesi emerge un sincero ringraziamento a Giovanni De Matteo, Giorgio Raffaelli, Salvatore Proietti, Andrea Jarok e Franco Brambilla (oh my god, un premio Europa! :-) ) e a tutti gli altri che hanno collaborato a rendere possibile la realizzazione e la presentazione al pubblico di quel piccolo gioellino che è Next International, oltre a un paio di semplici considerazioni:

1) I tempi sono maturi affinché il Connettivismo esca dalla sua adolescenza e cerchi la via della maturità.

2) Ogni considerazione sulla fantascienza e la narrativa di genere italiana (esclusi, per ovvi motivi, il giallo e il noir) va a farsi benedire se continuiamo a lamentarcene piuttosto che scriverla (e leggerla). Lapalissiano e banale, ma alla fine è così.

Che fare, allora?

1) Darsi materiale (anche critico) da cui partire, assumere un forma più organica. Per questo spero che Next-Station.org 2.0 sarà un punto di riferimento.

2) Scrivere, (nel mio caso, imparare a…) scrivere, scrivere e ancora scrivere.

Per finire, un sibillino avviso di pubblica utilità: stiamo per entrare nell’era del Fuco, conosciuto anche come Fuck-O, la sua ferormonica presenza incombe su di noi.