Ruben Fleischer confeziona con Zombieland uno zombie movie divertente e dal ritmo serrato. La storia è molto semplice e raaconta di quattro sopravvissuti all’apocalisse dei morti viventi loro malgrado costretti a unire le forze: due sorelle truffaldine (Emma Stone e Abigail Breslin), un macho “nato per fare il culo agli zombie” (un Woody Harrelson spassosamente sopra le righe) e un nerd (Jesse Eisenberg) che è la voce narrante e il vero fulcro tematico della pellicola.

Perché Zombieland è l’epopea zombesca nerd: gli elementi costitutivi quali sceneggiatura, montaggio e colonna sonora, sono conditi da citazionismo a carrettate - oltre all’obbligatorio George Romero, persino Kubrick di Arancia Meccanica e Sergio Leone di Per qualche dollaro in più - divenendo tutt’uno col punto di vista del protagonista. In definitiva, un bella prova di coerenza narrativa, elemento di cui di solito i film etichettati come parodia non abbondano, di solito semplici catene di sketch demenziali. Da segnalare anche il cameo di Bill Murray, ghostbuster fatto di THC che acchiappa i fantasmi con l’aspirapolvere.

A questi poco più di 80 minuti di pellicola,  Fleischer vuole dare un seguito, anche se ancora non si conoscono i tempi esatti della lavorazione, date le notizie che vogliono il regista impegnato su più fronti, tra cui le commedie Babe in the woods e 30 minutes or less.