Dario è appena tornato in “Gustosa”, l’azienda di yogurt che l’ha cresciuto come manager e dai cui, anni prima, è fuggito. Ritrova vecchi nemici, nuovi amici e la sua città natale. Il ritorno del protagonista tra le mura e le scrivanie familiari si complica per una serie di omicidi che stroncano le vite di alcuni suoi nemici storici in azienda. Dario verrà risucchiato dal turbinare di sangue — nel doppio ruolo di indagatore e indagato — assieme al commissario Vittone, uno sbirro che contro le aziende cova un personalissimo risentimento.

Giallo canonico, questo di Marco Lombardi, che più tradizionale non si può: l’autore — 46 anni, ex direttore del personale di un’azienda, ora giornalista, critico cinematografico, scrittore e gastronomo — gioca a nascondino col lettore, crea doppi posizionando specchi, prepara colpi di scena. I nuovi amici è un romanzo scritto con una certa grazia e leggerezza, godibile, a cui si possono perdonare sviste di struttura e di scenario tipiche di un non addetto al mistero full time.

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