“La Francia, Mademoiselle, è quel Paese dove ci sono migliaia di formaggi diversi e milioni di teste di cazzo tutte uguali“, dice l’edicolante Papelard a Linda Bastiglia, giornalista in trasferta catartica a Parigi. Monsieur dimentica di dire però che oltralpe ci sono anche un sacco di casini, grossi almeno come una quarantina di arrondissement. Ed è proprio in un paio di questa specie — very very big troubles — che si caccia la signorina Bastiglia in Chi dà il nome agli uragani: un serial killer che semina panico nella metrò di Paris gettando la gente sotto i treni e una nuova occupazione della Sorbona. Dopo il Grande Maggio, il Terribile Novembre.

Il resto della recensione del secondo romanzo di Laura Campiglio è su Thriller Magazine.