Sembra un titolo di un film horror anni ‘80, di quelli in cui la cosa più truce erano i capelli cotonati delle attrici e i pantaloni corti e a sigaretta e il giubottone che costituivano la divisa del protagonista. Leggendo invece questo lancio Ansa, si ha la netta sensazione di aver a che fare con un soggetto di Elmore Leonard e subito viene spontaneo mostrare il labbrone e modificare così la celebre battuta del piccolo Arnold - Che cazzo stai dicendo, Willis?

I fratellini protagonisti della fortunata serie tv Il mio amico Arnold non hanno avuto una vita fortunata come il loro telefilm. Gary Coleman, l’attore che interpretava il piccolo Arnold, arrestato per non essersi presentato ad un’udienza in tribunale dove era accusato di violenza domestica, era già stato condannato, nel 1999, a 90 giorni di carcere, con la condizionale, per aver picchiato una donna che aveva chiesto il suo autografo. E nel 1990 aveva denunciato i genitori adottivi sostenendo che avevano sottratto molti soldi al suo conto bancario. Peggio è andata a Dana Plato, che interpretava la sorellastra bianca Kimberly, morta nel 1999 di overdose, all’età di 34 anni. La ragazza aveva già dovuto lasciare prima del tempo il telefilm perché rimasta incinta. Nel 1991 era stata arrestata per aver rapinato un videoclub di Las Vegas. L’anno dopo era stata condannata per aver scritto una ricetta medica falsa per mille dosi di Valium: un mese di carcere e altri cinque anni di libertà controllata e la perdita della custodia dei figli. Anche Todd Bridges (che interpretava il fratello di Arnold, Willis) era finito nel tunnel di droga e alcol ed è stato condannato per porto abusivo di armi e per aver accoltellato un suo inquilino. Nel 1989 è stato processato ed assolto per il tentato omicidio di uno spacciatore.