Sull’edizione italiana di Rolling Stone di questo mese, c’è una breve ma succosa intervista a Michael Moorcock, in cui - obviously, vista la sede dell’intervista - si parla dei trascorsi musicali del nostro come mente-guru degli psycho-rockers Hawkwind, e anche di Ladbroke Grove, la via di Londra dove si affacciarono anche i The Clash e New Worlds, la formidabile rivista su cui imperversò anche Jimmy Ballard, grande amico dell’M.M. creatore di Elric e di Jerry Cornelius.

Anche se, al momento, non ho una grossa esperienza della produzione narrativa di Moorcock, certo non si può negare che sia uno scrittore d’esperienza e d’inventiva (ha praticamente rivoltato come un calzino il Fantasy), e che ne abbia visto di ogni nell’attraversare il vecchio secolo fino ad arrivare al nostro, del quale da poco abbiamo salutato (o forse mandato a qual paese) gli anni zero.

Detto ciò, ho idea che abbia ragione quando risponde così all’ultima domanda posta dalla sua intervistatrice, Ilaria Ravarino:

Immagini che il Campione Eterno dei suoi romanzi si affacci sul nostro mondo. Ci porterebbe legge o caos?
Ho sempre preferito l’equilibrio fra i due poli, ma in questo momento non ho dubbi. Avremmo più bisogno di caos, e molto, molto meno di ordine.

Elric for president?