Alla fine l’ho preso, Orgoglio e pregiudizio e zombie, parodia splatter a opera di Seth Grahame-Smith del celeberrimo romanzo della signorina Jane Austen (di cui qui accanto potete ammirare un mirabile ritratto rx-oriented; anche in questo caso, come per Wenger, mi scuso con familiari, eredi e parenti alla lontana). Ormai non ci posso fare niente, nutro verso il non morto carnivoro una simpatia che mi porta ad assecondare una specie mania della raccolta di materiale in putrefazione.

Questo mash-up (parodia e contaminazione) letterario può essere accolto con divertito distacco, orrore e sdegno o trionfante libidine. Personalmente ne sono incuriosito, anche se fiuto che la cazzata è giusto dietro l’angolo.  Visto che sono un miscredente senza orgoglio e con pochi pregiudizi, ho preso i due romanzi - l’originale e la parodia - e conto di leggerli in contemporanea. Come metodo per farsi un’opinione mi sembra più che valido. Vedremo alla fine del “doppio viaggio” che ne verrà fuori.