La storia di Fondi è uno dei tanti casi di esportazione di un prodotto D.O.C. o I.G.P.: la criminalità organizzata. Uno sconfinamento in termini di km non certo vertiginoso: dalla provincia di Latina, per raggiungere la Campania non ci vuole certo un Concorde.

I nodi sono venuti al pettine già questa estate. Ballarò ne ha riassunto gli sviluppi nella puntata del 20 ottobre.

Servizio cui fa eco la puntata di questa notte dell’approfondimento del Tg3 condotto da Maurizio Mannoni, intervistando alcuni abitanti di Fondi che negano la presenza della mafia nella loro cittadina sventolando lesa dignità. Non è un atteggiamento che mi stupisce, non è la prima volta che lo vedo manifestarsi. E’ solo una questione di favole di frontiera: fuori dai confini di Bassitalia la mafia non esiste. Cazzate.

L’Italia è un paese che più unito non si può, non solo dalle mafie, ma dalla solita stolta, cafona, ignorante, meschina assenza di una minima etica civile.

Un cittadino onesto - di Fondi, come di ogni altro comune dove la mafia posi il suo alito sulfureo - non nega l’esistenza di un fenomeno palese come un’infiltrazione criminale esplosa in un caso giudiziario. Non chiedo che voglia vederci chiaro e a tutti i costi ma che, come minimo, se ne rammarichi. E il rammarico non è certo un sentimento da eroi dell’antimafia, non dico da cittadini di uno Stato civile e democratico, ma da uomini con un minimo di amor proprio.