Il programma che l’ha scoperto si chiama Pl@giarism: Billy Shakespeare ha scritto a quattro mani l’Edoardo III. Embè? No, dai, scherzavo… Pl@giarism è un software che, lavorando sulle corrispondenze tra testi, è nato per fare uscire dalle loro tane e stanare gli studenti copioni inglesi.

Riassumendo: un risultato apparentemente preterintenzionale sulla base di un programma tirato su per uno scopo imbecille.

Si potrebbe fare tanto di più con un softwarino così. Aprire una branca digitalizzata della letteratura comparata, per provare a studiare testi su più livelli e in tempi così veloci da riassumere magari in qualche settimana lo sforzo di una generazione di accademici bolliti con la muffa che gli cresce fin sotto al mento. Provare ad abbattere i limiti della semiotica, lanciarla nel tempo come una bomba a orologeria…

Ma sto solo sognando, o forse cominciando a inanellare una serie di stronzate delle mie…